A Firenze arriva l’Europa Project Week
Firenze ospita per tre giorni un’Europa che si racconta attraverso ciò che finanzia, più che attraverso sigle e bandi. Da martedì 20 a giovedì 22 ottobre la Fortezza da Basso accoglie la prima edizione dell’Europa Project Week, presentata come il primo grande festival italiano dei progetti europei. È un expo-forum a ingresso gratuito che riunisce istituzioni, Regioni, città, università, imprese, europrogettisti e studenti, per mostrare l’impatto concreto dei programmi UE su territori e comunità.
L’iniziativa è ideata e diretta da Vito Cellamaro. È prodotta da EIS2050 e promossa in collaborazione con il Centro Studi Italiano R&S PM² di Urbino e l’Associazione JEFF di Martina Franca, con Europa Business School e LaboratorioCom come main sponsor. Il lancio è avvenuto a Roma, all’Europa Experience David Sassoli, sede di rappresentanza del Parlamento europeo, seguito da una presentazione a Bruxelles.
L’evento si svolge con l’alto patrocinio del Parlamento europeo e il patrocinio della Commissione europea. Il filo conduttore è “Comunicare con i progetti europei”: valorizzare i progetti finanziati sui territori per costruire una narrazione più concreta e vicina ai cittadini.
Il format
L’impianto unisce esposizione, ascolto e connessione tra attori pubblici e privati, orientamento per i giovani su studio e lavoro in Europa, e un ampio calendario di talk e seminari. A questi si aggiungono dodici lezioni di formazione specialistica sui principali programmi europei. Le aree tematiche sono sei:
- comunicazione istituzionale (Regioni, città, istituzioni, punti di contatto nazionali)
- progetti europei d’eccellenza
- education, competenze e occupazione
- networking e community per i professionisti dell’europrogettazione
- tech, start-up e innovazione
- Food 2030, per produttori, consorzi DOP-IGP-STG ed eccellenze territoriali
Le sessioni si svolgono in quattro spazi: Arena Centrale (Padiglione Ghiaie), Arena Progetti (Padiglione Basilica), Sala Ottagonale e Sala della Scherma (Quartieri Monumentali).
Gli organizzatori attendono circa 6.000 partecipanti, tra cui 2.500 studenti da tutta Italia, e oltre 100 espositori su più di 6.000 metri quadrati. Trenta progetti europei avranno uno stand, altri 90 saranno presentati nei panel. Trattandosi di una prima edizione, le cifre restano per ora quelle dichiarate dall’organizzazione.
Ai giovani è dedicato uno spazio specifico: il programma “Eurogiovani”, il forum regionale “Scuole per l’Europa” e l’expo “Progetti per l’Europa che vorrei”, con i risultati dei percorsi PCTO. In Fortezza anche la mostra “Pioniere. Le donne che hanno fatto l’Europa” e lo speciale “Europa Raccontami”, dove i progetti diventano storie. A parte, con registrazione dedicata, la masterclass “Europa 2028–2034. Verso la nuova programmazione europea”.
Il programma
Si parte martedì 20 alle 11:30 nell’Arena Centrale con la cerimonia d’apertura, “L’Europa che costruisce fiducia”. Alle 13 tocca alle priorità della presidenza irlandese del Consiglio dell’UE, con un’intervista ad Arianna Whelan, responsabile dell’ufficio politico e vice capo missione dell’Ambasciata d’Irlanda.
L’agenda segue i dossier che definiranno il prossimo ciclo europeo. Il bilancio pluriennale 2028-2034 è al centro di una sessione in Arena Progetti mercoledì 21 alle 10:30. Sul ruolo dei territori, martedì alle 16:45 va in scena “Next Regions”, presentato come il primo “G20” degli assessori e dei comunicatori delle politiche europee di tutte le Regioni italiane. Mercoledì alle 15:15 “Next Cities” guarda alle città. Sul fronte dei programmi, Erasmus+ e CERV sono in calendario martedì, Interreg ed Europa Creativa mercoledì, Digital Europe e Horizon Europe giovedì mattina. L’intelligenza artificiale è il tema de “L’europrogettista aumentato” (martedì, 14:30) e delle European Lectures sul futuro dei Parlamenti (mercoledì, 14:30). Giovedì pomeriggio il taglio è operativo, con rendicontazione dei progetti (16:00) e costruzione di un’application form vincente (16:30).
Non manca la dimensione storica. Il percorso “Europa senza frontiere” passa per Altiero Spinelli (con Piervirgilio Dastoli, martedì alle 10:15), Jean Monnet (mercoledì alle 17:00) e Jacques Delors (giovedì alle 17:00). Ogni giornata si chiude con un appuntamento sulle “visioni d’Europa in un mondo che cambia”. Alla rassegna speciale della testata Europolitiche, diretta da Antonio De Chiara, partecipano studiosi come Daniela Felisini, Simone Oggionni, Mario Leone ed Emanuele Felice.
Gli ospiti
Tra gli speaker annunciati figurano:
- Governo e istituzioni europee: il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, la commissaria europea all’Ambiente Jessika Roswall, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e gli eurodeputati Irene Tinagli, Dario Nardella e Francesco Torselli.
- Politica e territori: il senatore Alessandro Alfieri e i presidenti di Toscana e Basilicata, Eugenio Giani e Vito Bardi. Con loro Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza toscana, e gli amministratori locali Anna Scavuzzo (Milano), Anna Lisa Boni (Bologna), Piero Bitetti (Taranto) e Adriana Poli Bortone (Lecce).
- Ricerca e agenzie europee: Maria Jepsen (vicedirettrice di Eurofound), Dieter Schlenker (Archivi storici dell’Unione europea), Barbara Gallani (EFSA) e Giorgio Metta (direttore scientifico dell’IIT).
- Informazione e analisi: Piercamillo Falasca, segretario di Europeisti.eu, e Filippo Rigonat, caporedattore de L’Europeista, insieme a Giampiero Gramaglia, Francesca De Benedetti (L’Espresso) e Sergio Talamo (Formez PA).
Tra gli appuntamenti di punta c’è l’incontro con Carlo Cottarelli, martedì 20 alle 17 in Arena Progetti. È un’intervista a cura di Roberta Poggi di SkyTG24, introdotta da Arianna Ioli, presidente di EUPW e direttrice di Europa Business School. Cottarelli dirige l’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano. Ha lavorato in Banca d’Italia e all’Eni e, dal 1988 al 2013, al Fondo monetario internazionale, dove ha guidato il dipartimento di Finanza pubblica dal 2008. È stato commissario straordinario per la revisione della spesa tra il 2013 e il 2014. Il suo ultimo libro è L’economia facile (Solferino, 2026).
Il programma è in corso di aggiornamento: diverse sessioni riportano ancora “ospiti in aggiornamento”. L’Europeista, official media partner dell’Europa Project Week, seguirà l’evento con contenuti giornalistici prima e dopo l’appuntamento fiorentino.
Informazioni utili
Date: 20, 21 e 22 ottobre 2026
Luogo: Fortezza da Basso, Viale Filippo Strozzi 1, Firenze (ingresso Porta Faenza), a poca distanza dalla stazione di Santa Maria Novella
Ingresso: gratuito. Registrazione anticipata consigliata su Eventbrite (posti limitati), oppure in loco all’ingresso Porta Faenza
Masterclass 2028-2034: registrazione dedicata
Sito: www.eupw.eu









