Nel maggio 2026 la guerra non è più soltanto una linea del fronte, un bollettino militare o una questione di geopolitica. In Russia essa entra nelle scuole, negli aeroporti, nei tribunali, nei telefoni, nei libri per bambini, nei registri degli “agenti stranieri”, nelle carriere dei funzionari, nelle preghiere pubbliche, nei bilanci regionali e perfino nei […]