“Obiettivo 1000”: si apre alla Sapienza il dibattito sul processo costituente europeo
Domani, Mercoledì 9 settembre mancheranno esattamente mille giorni al voto europeo del 2029.
Dalle 9:30 alle 18:30 l’Aula Calasso della Facoltà di Giurisprudenza ospiterà sei relazioni e altrettanti confronti tra accademici, giornalisti e nuove generazioni sul futuro dell’Unione europea. Sono attesi gli interventi come relatori principali di Paolo Ridola, Sergio Fabbrini, Nadia Urbinati, Anna Foa, Stefano Rossi e Giampiero Gramaglia.
Il titolo dell’evento “Obiettivo 1000 — Verso un processo costituente europeo” fornisce un’indicazione chiara sulle finalità dell’evento. I promotori sono convinti che il prossimo Parlamento europeo dovrà avere un ruolo chiave nell’indirizzarsi verso la Federazione europea, e che il tempo per un’opinione pubblica consapevole di questo processo politico sia già ora, e non nelle settimane di campagna elettorale. L’iniziativa nasce da una constatazione fondamentale: il dibattito sul futuro assetto istituzionale dell’Unione europea non può essere confinato in una cerchia ristretta, ma coinvolgere tutti i cittadini. Il dibattito riguarda tutti coloro che nell’Unione europea dovranno vivere e lavorare nei prossimi decenni. Da qui la formula di partecipazione scelta: ogni relazione sarà seguita da un confronto con due giovani rappresentanti delle organizzazioni promotrici e dal dibattito con la sala.
La giornata
La giornata di dibattito è organizzata dal Movimento Europeo – Italia con gli Universitari Federalisti Europei Sapienza, la Gioventù Federalista Europea e alcune associazioni della rete Europa porta Europa, con il patrocinio del Comune di Ventotene e di Torre Pellice.
I lavori si aprono alle 9:30 con l’introduzione di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo in Italia, e i saluti istituzionali di Luisa Avitabile, preside della Facoltà di Giurisprudenza.
La sessione mattutina (9:30–13:00), moderata da Fausto Desiderio (Gioventù Federalista Europea), è dedicata al metodo e ai contenuti: Paolo Ridola, professore emerito di Diritto pubblico comparato alla Sapienza, interviene sul metodo costituente confrontandosi con Filippo Rigonat, caporedattore de L’Europeista/Europeisti.eu e Federico Ammirabile della GFE. In seguito, Sergio Fabbrini (Luiss Guido Carli) discuterà del dirimente e attuale tema dell’agenda politica fino alle elezioni europee del 2029 insieme a Sabrina Betteto (GFE) e Antonio Bompani (Base Italia). Chiuderà la mattinata Nadia Urbinati (Columbia University) sui contenuti del progetto europeo, insieme a Lorenzo Salmistrano (Movimento Europeo Giovani) e Giacomo Brunelli (UFE Sapienza).
La sessione pomeridiana (14:30–18:30), moderata da Federica Nestola (Europiamo ETS), affronterà le politiche e la loro comunicazione: la storica Anna Foa avvierà la discussione su pace attiva e ruolo dell’Unione nel mondo insieme a Paola Pietrosanti (GFE) e Andrea Borraccetti (Europeiamo ETS), seguito dal panel in cui interverrà Stefano Rossi, Senior Counsel di BonelliErede, sui rapporti tra finanza, debito e dimensione federale accompagnato dai discussant Giulia Covalea (GFE) e Matteo Sisto (Europeiamo ETS). L’ultimo panel vedrà il giornalista Giampiero Gramaglia, già direttore dell’ANSA, discutere insieme ad Aurora Scivoli (Movimento europeo Giovani) e Lucia Donzelli (GFE) su come comunicare efficacemente l’Europa.
Alla giornata hanno annunciato la propria adesione sessanta organizzazioni collettive — sindacati, associazioni del mondo cattolico e laico, cooperazione, magistratura, terzo settore, mondo universitario — per un totale di circa duecento partecipanti, con interventi programmati dalla sala accanto alle relazioni e ai confronti con i giovani
Le conclusioni sono affidate al presidente del Movimento europeo in Italia Pier Virgilio Dastoli, che alla vigilia dell’iniziativa dichiara: “Stiamo lavorando per assicurare alla futura classe dirigente una prospettiva di pace in una società informata ai principi di democrazia, libertà e welfare. Ma se non parte da loro la consapevolezza che occorre il loro contributo per costruire il futuro e dunque ad accompagnarci per tutto questo percorso di 1.000 giorni, il lavoro sarà indubbiamente incompleto. Ecco perché partiamo dalla Sapienza.”
I lavori saranno ripresi e diffusi da Radio Radicale. I giornalisti interessati a seguire i lavori, a riprese e fotografie o a interviste con i relatori possono scrivere a segreteria@movimentoeuropeo.it indicando testata e recapito.









