C’è una cosa della sinistra occidentale che non ho mai capito fino in fondo. Si definiscono progressisti, parlano continuamente di cambiamento, di superare il passato, di costruire una società nuova, ma appena il progresso riguarda qualcosa di materiale, un’industria, una centrale nucleare o, ultimamente, un data center, diventano improvvisamente i più grandi conservatori del mondo. […]