Quando la propaganda diventa tragicommedia: cartoline dalla Russia di oggi
Il diario dell’Anonimo dalla Russia riprende la testimonianza sia di noti dissidenti rimasti in patria, sia di chi è emigrato, sia di semplici cittadini che hanno ancora il coraggio di esprimersi sui social russi, sia di amici dell’Anonimo che rivelano il proprio quotidiano e le proprie riflessioni ed analisi. Lo sguardo di questi russi, che si tratti di intellettuali, artisti, politici, economisti o di semplici cittadini pensanti e istruiti, apre squarci inaspettati di verità non solo sulla Russia, ma anche sul presente e sul passato dell’Europa vista «da fuori». In Russia, al di là della politica, c’è non solo un’altra politica e un’altra società, ma anche una vita culturale che non morirà mai.
Il diario dell’Anonimo: Russia, 26 settembre 2025
Bambini costretti a cucinare per il fronte, raduni «denazificanti» di fascisti da tutto il mondo a San Pietroburgo, un capo rimprovera l’altro di voler mettere vecchi libri alle finestre delle scuole in caso di bombardamenti, ma il motivo è che i libri sovietici erano i migliori al mondo.
Vladislav Romancov è già stato catalogato come «estremista»
E’ finita da un po’ l’estate, quando nelle città del nord i lunghi tramonti fino a notte inoltrata ti illudono e ti consolano soffiandoti un po’ di bellezza, come oasi di resistenza estetica allo squallore di ogni manipolazione. Camminando per le strade tuttavia il ritmo del giorno è comunque cadenzato dalla voce sugli autobus e nelle metropolitane e dalle scritte dai cartelloni che offrono ai giovani di firmare ricchi contratti con le forze armate, per diventare degli «eroi». Ed è una colonna sonora del quotidiano sempre più asfissiante.
Nel frattempo se apri il telefono vieni a sapere che il nuovo Direttore della Fondazione Anticorruzione, quella di Navalnyj, Vladislav Romancov, è già stato inserito nel registro dei “terroristi ed estremisti”. Il suo nome è comparso nell’elenco corrispondente gestito dal «Rosfinmonitoring» (Servizio Federale per il Monitoraggio Finanziario). «Meno di un mese dopo la mia nomina a direttore, è già sono diventato un estremista: considero questa una buona valutazione del mio lavoro. Ho ottenuto qualcosa, quindi? I miei colleghi smetteranno finalmente di guardarmi con sospetto: posso tirare un sospiro di sollievo», ha commentato Romancov in merito alla sua inclusione nel registro. Vladislav Romancov è a capo della Fondazione Anticorruzione dal 1° settembre 2025. Sostituisce Ivan Ždanov, che guidava la Fondazione dal 2018.
I valori della famiglia? Certo: che i bambini cucinino a scuola per il fronte!
Sì, abbiamo un grande «monitoraggio fiscale» per schedare a priori chi non si appresta a servire questo governo, in un modo o nell’altro. Ormai i cosiddetti «agenti stranieri» sono stati privati anche del diritto di insegnare in qualsiasi centro educativo, dalla scuola all’università (e la professoressa Vera Afanaseva, grande dissidente, tace da quest’estate, sono molto preoccupato per lei).
Ma quale educazione ai più piccoli invece offrono i centri preposti e autorizzati? Gli alunni di seconda elementare del villaggio di Kožva nella Regione di Komi, per esempio, sono stati costretti a preparare il cibo per i combattenti nella guerra in Ucraina, riferisce il canale «Verstka». Lo hanno fatto come parte del loro corso di «Studi sulla Famiglia». “Nell’ambito del corso extracurriculare ‘Studi sulla famiglia’, gli studenti della seconda elementare ‘A’ hanno visitato l’aula di tecnologia e hanno partecipato alla preparazione degli aiuti umanitari da inviare all’Operazione Militare Speciale”, recita apertamente un post sulla pagina VKontakte della scuola.
L’istituto scolastico ritiene che questo tipo di attività sviluppi “capacità di collaborazione, responsabilità e gentilezza” negli studenti. Il corso di «Studi sulla Famiglia» è stato introdotto nelle scuole russe già nel 2024 in seguito al decreto di Putin “Sulla conservazione e il rafforzamento dei valori spirituali e morali tradizionali russi“. Eh sì sono queste le cose che valgono veramente nella vita.
Riunione mondiale panfascista a San Pietroburgo
Cerco tuttavia di disintossicarmi dal veleno sia dello squallore che del sarcasmo che vuole reagirvi, e trovo su Vkontakte una testimonianza di coscienza critica da parte di un amico pensante di San Pietroburgo, ma la notizia che riporta è di nuovo triste, e la forza è di nuovo nel sarcasmo: “Questo mese, la mia patria si è dimostrata il principale luogo di ritrovo del fascismo globale. Un congresso internazionale di movimenti di estrema destra – beh, di fatto movimenti fascisti – si è tenuto al Palazzo Mariinskij. Tra i partecipanti c’erano gli eredi dei Falangisti Islamici, gli stessi che presero parte all’assedio di Leningrado.”
E’ significativo: fa “rima” con il fatto che si siano riuniti a San Pietroburgo. L’altro ieri, l’oligarca ortodosso Konstantin Malofeev ha pubblicato un resoconto di questo evento, annunciando che la conferenza fondativa della Lega Internazionale si è tenuta nella capitale imperiale – beh, San Pietroburgo, sì, la capitale imperiale dello stato russo. E cosi che la chiama, la Lega Internazionale degli Antiglobalisti.
50 delegati da tre continenti, di quindici organizzazioni patriottiche di destra. L’idea principale era quella di difendere i valori cristiani nella lotta per l’identità nazionale e nella resistenza al nemico principale, il globalismo e la comunita LGBT. Beh, in pratica, il solito gruppo. La parte russa includeva Aleksandr Dugin, naturalmente – come potrebbe essere altrimenti? Il sacerdote Vladimir Malyšev? Certo. E Konstantin Čebykin, deputato di Russia Unita alla Duma di San Pietroburgo. Non so chi sia, ma per quanto riguarda gli altri, la faccenda è oltremodo chiara. La conferenza è iniziata con una commemorazione cristiana. E’ stato osservato un minuto di silenzio in onore dell’attivista conservatore americano Charlie Kirk, che, dopo il suo assassinio, è diventato un eroe della propaganda russa e della destra russa. Beh, in realtà, non ce ne sono altri nella propaganda russa.

I fondatori della neonata Lega Internazionale degli Antiglobalisti
Continua Malofeev: “Quindi, naturalmente, abbiamo discusso su come combattere la Sodoma e Gomorra globale. Abbiamo adottato un piano d’azione e cosi via. Chi c’era? Molto interessante. Beh, prima di tutto, ho già detto altrove del partito politico spagnolo e della falange dei sindacati dell’offensiva nazional-sindacalista. Sono, di fatto, fascisti puri. I suoi sostenitori fanno apertamente il saluto nazista e onorano la memoria dei combattenti della Divisione Blu. Questi sono come gli stessi soldati che hanno combattuto nella Wehrmacht e partecipato all’assedio di Leningrado.
E poi membri di un’organizzazione messicana, la principale organizzazione nazionalsocialista messicana. Ha preso la parola anche Alain de Bonnois, filosofo e ideologo francese del movimento fascista francese, nonché teorico della cospirazione di destra e sostenitore del movimento fascista. E’ intervenuto anche Alexander von Bismarck, discendente del cancelliere tedesco Bismarck, che ha sempre sostenuto la destra tedesca, inclusa Alternativa per la Germania (AfD). Questo è stato un raduno del fascismo globale a San Pietroburgo, e non è la prima volta. Quindi la Russia sta diventando il centro del fascismo globale, e i nostri compatrioti meritano le nostre congratulazioni per questo”.
Ecco cosa succede nel paese che vuole denazificare i suoi vicini.
Vecchi libri alle finestre contro le bombe? No, sono sovietici, vanno letti!
E nello stesso tempo registriamo anche note tragicomiche nella danza degli orrori di chi governa le regioni più vicine al popolo che vogliamo “denazificare“. Il governatore di Belgorod propone di coprire le finestre delle scuole con vecchi libri di testo durante i bombardamenti. Il governatore, Vjačeslav Gladkov, in un incontro con la giunta regionale, ha dichiarato che “questa forma di “protezione aggiuntiva” per scuole e asili è “abbastanza efficace”.
Il funzionario ha aggiunto che questa misura “non richiede finanziamenti aggiuntivi” e ha chiesto che le venga prestata attenzione. “In una scuola, o meglio, in una terza, ho visto che vecchi libri di testo, non più utilizzati nel processo educativo, vengono accatastati e utilizzati per coprire le finestre, rinforzandole. <…> Creare ulteriori zone di sicurezza. Ciò non richiede finanziamenti aggiuntivi, per niente, ma certamente porta con sé una notevole efficacia», ha dichiarato Gladkov.
La Commissione per l’Istruzione della Duma di Stato non ha appoggiato l’idea di Gladkov. In un commento a Pod’yom, il primo vicepresidente della commissione, Michail Berulav, ha sottolineato che coprire le finestre con vecchi libri di testo “in nessun caso” dovrebbe essere fatto. Egli ha spiegato la sua posizione non con la sicurezza degli studenti, ma con il fatto che i vecchi libri “dovrebbero essere conservati per la storia“, poiché “le scuole sovietiche erano tra le migliori al mondo“.
Sì, ho come la sensazione che chi mi governa abbia deciso da un po’ di tempo non solo di farmi soffrire, ma anche di far scoppiare già nel profondo del mio stomaco tutto il riso dei lettori futuri del grande libro di fantascienza tragicomica che andiamo tutti scrivendo in Russia, vittime e carnefici.









