Al via la presidenza cipriota del Consiglio UE: tra sicurezza e competitività

Luca Rosati
30/12/2025
Orizzonti

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, la Repubblica di Cipro assumerà la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. Si tratta del secondo mandato, dopo quello del 2012, che l’isola mediterranea si trova a ricoprire.

È un incarico che ogni sei mesi viene affidato a un Paese diverso membro dell’UE. Dopo la fine della Presidenza danese, con l’inizio dell’anno nuovo, sarà quindi Cipro ad assumere la Presidenza di questa istituzione con il compito di coordinare i lavori, fissare l’agenda politica e mediare tra i vari Stati membri.

Durante il suo semestre, la Repubblica di Cipro presiederà numerose riunioni e conferenze tra Bruxelles e Lussemburgo. Nell’isola avranno luogo più di 250 riunioni, tra cui 27 riunioni ad alto livello, come una riunione informale dei capi di Stato e di governo, e 19 consigli ministeriali informali.

Il Consiglio

Il Consiglio dell’Unione Europea, spesso chiamato Consiglio UE, è una delle istituzioni dell’Unione Europea. Diversamente dal Consiglio Europeo – che invece riunisce solo i capi di Stato o di governo dei Paesi membri – il Consiglio dell’UE è composto dai Ministri dei 27 Stati membri. La sua composizione cambia a seconda dei ministri che si riuniscono (ad esempio se si discute di agricoltura saranno i Ministri competenti per questa materia a riunirsi) con dieci configurazioni differenti a seconda della tematica trattata.

Il Consiglio dell’Unione Europea negozia e adotta le leggi dell’UE insieme al Parlamento europeo basandosi sulle proposte della Commissione Europea. Coordina le politiche dei Paesi membri per garantire coerenza in vari settori e elabora la politica estera e di sicurezza comune seguendo gli orientamenti del Consiglio europeo. Inoltre, firma accordi internazionali con altri Paesi o organizzazioni e approva il bilancio annuale assieme al Parlamento Europeo.



Il programma del semestre

“La nostra Presidenza arriva in un momento di sfide geopolitiche e geoeconomiche. Sfide che testano la resilienza dei Paesi membri, la resilienza dell’UE, la nostra unità, La nostra storia ci ha mostrato che l’UE ha affrontato le sue sfide non con paura ma come un’opportunità”, così il Presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides  ha presentato logo, programma e priorità della Presidenza in una cerimonia organizzata nel piccolo villaggio orientale di Lefkara.

Un programma sintetizzato dal motto “An Autonomous Union. Open to the World.” (Un’Unione autonoma. Aperta al mondo).

L’autonomia strategica è stata proprio indicata come la priorità chiave della Presidenza cipriota. Un’autonomia strategica da perseguire tramite cinque priorità generali: sicurezza e difesa; competitività; apertura commerciale; difesa dei valori democratici e con un bilancio comunitario ambizioso.

Tra i vari punti delineati dal programma, il sostegno all’Ucraina resta centrale. Nicosia avrà infatti il delicato compito di finalizzare l’esito del vertice dei leader europei che, alcuni giorni prima di Natale, hanno deciso di sostenere l’Ucraina per 90 miliardi di euro attraverso il meccanismo del debito comune.

In virtù della sua posizione geografica come Paese di primo approdo per i migranti, un particolare focus sarà posto poi sulla piena attuazione del Patto per la migrazione e l’asilo e al sostegno sull’iniziativa del Patto per il Mediterraneo.

Ruolo dell’UE e obiettivi a medio termine

Nella visione cipriota, l’UE dovrà rafforzare il proprio ruolo globale e la cooperazione internazionale attraverso il consolidamento di partenariati e alleanze strategiche. In tal senso, la Presidenza promuoverà l’agenda dell’allargamento verso Moldavia e Balcani occidentali e lavorerà al rafforzamento delle relazioni con il vicinato meridionale, orientale e con i Paesi del Golfo.

Nicosia intende inoltre portare avanti l’agenda di semplificazione normativa e regolamentare intrapresa dalla Commissione Europea al fine di ridurre la burocrazia a carico delle imprese – specie per quelle piccole e medie – e potenziare la loro competitività sui mercati globali.

Tra i nodi più spigolosi che Cipro si troverà ad affrontare vi sono i negoziati per la definizione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP); ovvero del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2028-2034. Un bilancio che dovrà dimostrare di essere ambizioso per sostenere le delicate e molteplici sfide che l’Unione Europea si troverà a dover affrontare.

Nelle priorità indicate, la Presidenza intende poi promuovere il rafforzamento delle relazioni transatlantiche e della cooperazione euro-atlantica, nonché la sicurezza marittima e la resilienza idrica.

La particolarità cipriota

Cipro è l’unico Stato membro dell’Unione Europea ancora parzialmente sotto occupazione dal 1974.  L’isola è infatti separata in due parti con la Repubblica di Cipro (a maggioranza greco-cipriota) che rappresenta l’unico governo legittimo riconosciuto a livello internazionale e la parte settentrionale della Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo dalla Turchia.

I recenti colloqui di Ginevra, del marzo 2025, mediati dal Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres, hanno evidenziato la persistenza delle posizioni tradizionali. Nicosia insiste sulla storica posizione di mantenere l’isola come federazione bi-zonale e sull’obiettivo di riprendere i negoziati ufficiali, mentre la parte turco-cipriota, sostenuta da Ankara, considera ormai la soluzione dei due Stati come l’unica soluzione possibile della controversia.

Non è da escludere che, la Presidenza del Consiglio UE da parte della Repubblica di Cipro possa costituire un’occasione per riportare al centro dell’agenda politica europea e internazionale una questione che da oltre cinquant’anni condiziona gli equilibri geopolitici del Mediterraneo orientale.