Guerra ibrida e democrazia: a Roma il confronto promosso dalla GFE

Redazione territori
18/03/2026
Appunti di Viaggio

In un tempo in cui la pressione informativa si intreccia sempre più con quella geopolitica, e in cui la disinformazione si configura come una vera e propria arma strategica, diventa essenziale presidiare gli spazi del dibattito pubblico con lucidità, competenza e spirito europeo. È in questo solco che si inserisce l’incontro “Guerra ibrida e difesa dello Stato di diritto in Europa”, promosso dalla Gioventù Federalista Europea insieme allo Young European Federalists, con la partecipazione attiva de L’Europeista.

L’appuntamento è fissato per il 19 marzo alle ore 16:30, presso Europa Experience – David Sassoli, nel cuore di Roma: uno spazio simbolico e concreto di educazione civica europea, che si trasformerà per l’occasione in un laboratorio di riflessione sul nostro mpegno in “trincea” per garantire la democratica del continente.



Informazione sotto pressione: una sfida europea

L’evento nasce da una consapevolezza ormai ineludibile: la guerra ibrida non si combatte soltanto sui campi di battaglia tradizionali, ma attraversa le nostre società, le nostre economie e soprattutto le nostre menti.

Dalle interferenze digitali alle campagne di manipolazione narrativa, passando per l’uso distorto degli algoritmi e delle piattaforme globali, le democrazie europee si trovano oggi a fronteggiare una pressione sistemica che mette alla prova i fondamenti stessi dello Stato di diritto.

In questo contesto, L’Europeista sceglie di esserci, non come semplice osservatore, ma come attore consapevole di un ecosistema informativo che deve difendersi senza rinunciare ai propri valori. Perché è proprio nella qualità del dibattito pubblico che si gioca una parte decisiva della sfida democratica.


I protagonisti del confronto

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, di Claudio Casini, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e del nostro caporedattore Filippo Rigonat, che precederanno la disussione.

Il dibattito vedrà confrontarsi voci autorevoli e rappresentative del panorama politico e civile europeo:

  • Filippo Sensi (Partito Democratico)
  • Marco Lombardo (Azione)
  • Matteo Hallissey (+Europa)
  • Debora Striani (JEF Europe)
  • Maria Chiara Fazio (Noi Moderati)
  • Benedetta Scuderi (Europa Verde)
  • Salvatore De Meo (Forza Italia)

Un parterre trasversale, capace di restituire la complessità del tema e di offrire una pluralità di approcci su una questione che non può essere confinata a una sola sensibilità politica.

A moderare l’incontro sarà Fausto Desiderio, membro della direzione nazionale GFE, mentre le conclusioni saranno affidate a Federico Ammirabile, presidente della Gioventù Federalista Europea.

Un presidio necessario

In un’epoca in cui le minacce allo Stato di diritto non arrivano soltanto dall’esterno, ma si insinuano nei circuiti economici e informativi che attraversano le nostre società, appuntamenti come questo rappresentano un presidio fondamentale.

La difesa della democrazia europea non può essere affidata esclusivamente alle istituzioni. Richiede una responsabilità diffusa, che coinvolga media, società civile e nuove generazioni.

Diretta e partecipazione

L’incontro sarà trasmesso sul sito di Radio Radicale, da sempre vicino alle iniziative de L’Europeista, cui va il ringraziamento per il costante impegno nella diffusione di contenuti di alto valore democratico e istituzionale.

La partecipazione è aperta al pubblico fino a esaurimento posti, con registrazione obbligatoria.

In un tempo in cui la disinformazione prova a erodere la fiducia, a confondere le percezioni e a dividere le società, esserci diventa una scelta politica e culturale.

L’Europeista c’è. E invita i suoi lettori a fare lo stesso.