La geopolitica delle valute digitali
Quando si parla di autonomia e sovranità europea, il pensiero corre quasi sempre alla difesa, all’energia, ai semiconduttori o alle telecomunicazioni.
Raramente, invece, si considera un settore altrettanto strategico quale quello dei pagamenti digitali e delle infrastrutture che li rendono possibili.
Eppure su questi “binari invisibili” ogni giorno scorrono miliardi di euro sostenendo il funzionamento dell’economia europea.
Ogniqualvolta un cittadino europeo paga un caffè con la carta, acquista un prodotto online oppure utilizza il suo smartphone per effettuare un pagamento, è molto probabile che quella transazione passi attraverso infrastrutture gestite da operatori privati extraeuropei come Visa o Mastercard.
È da questa constatazione che all’interno alla Banca Centrale Europea nasce l’idea dell’euro digitale: spesso presentato come un’innovazione tecnologica, nella realtà rappresenta un ulteriore tassello di una più ampia strategia europea volta ad aumentare la propria autonomia nel settore dei pagamenti digitali attualmente dominato da attori esterni.
Il rapido mutamento dell’equilibrio geopolitico mondiale ha riportato al centro del dibattito il controllo delle infrastrutture strategiche.
Se fino a pochi anni fa l’attenzione era concentrata soprattutto al campo dell’energia, semiconduttori ed altro, oggi anche i sistemi di pagamento sono entrati a pieno titolo nella competizione geopolitica e geoeconomica tra superpotenze globali.
Perché nel XXI secolo il potere economico non dipende soltanto da chi emette una valuta, ma anche da chi ne controlla l’infrastruttura.
La storia dimostra che una moneta non è mai stata soltanto un mezzo di pagamento.
Quanto più una valuta viene utilizzata al di fuori dei confini del Paese che la emette, tanto maggiore è il vantaggio strategico per il paese stesso.
Una moneta attrae capitali, aumenta la domanda di titoli di stato di un Paese, ne riduce i costi di finanziamento in termini di interessi sul debito e ne aumenta quindi l’influenza economica.
Gli studiosi di economia politica lo chiamano “Currency Statecraft”, cioè la capacità di trasformare la propria valuta in uno strumento di potere. È grazie a questo concetto che il dollaro rappresenta il principale pilastro dell’economia e del commercio globale.
Con l’avvento delle nuove tecnologie il terreno di competizione tra valute sta cambiando profondamente.
Se nel secolo scorso il predominio di una valuta dipendeva soprattutto dal commercio internazionale e dal suo utilizzo sui mercati finanziari, in questi anni ’20 il potere monetario passa sempre più per il tramite di infrastrutture digitali che ne consentono la circolazione.
Strumenti quali i Wallets, i circuiti di pagamento e le Stablecoin stanno guadagnando popolarità grazie alla riduzione dei costi di transazione. Controllare queste infrastrutture vuol dire contribuire a definire gli standard strategici e finanziari del futuro. È questa la prospettiva nella quale si inserisce l’euro digitale proposto dalla BCE.
In uno scenario geopolitico in profondo mutamento dovuto alla multipolarizzazione dell’ordine mondiale, lo strumento delle Stablecoin potrebbe rappresentare uno svantaggio geoeconomico molto rilevante per l’Unione Europea e per l’area euro.
Questi strumenti infatti sono dei token digitali il cui valore è ancorato ad una valuta tradizionale come l’Euro o il Dollaro e pensati per essere utilizzati per i pagamenti e nell’economia digitale.
Secondo quanto riportato nel Financial Stability Review nel novembre 2025 dalla Banca Centrale Europea, la capitalizzazione attuale delle Stablecoin è pari a circa 280 miliardi di dollari e di queste il 99% delle Stabecoin è ancorato al valore del dollaro.
Tra queste troviamo l’USDT gestito da Tether e l’USDC gestita dal consorzio Centre.
La capitalizzazione di Stablecoin ancorati al valore dell’euro invece è pari a circa 390 milioni di euro, rappresentando solo lo 0,2% della capitalizzazione totale di tale strumento.
Grazie alla diffusione progressiva di questo strumento, la valuta che dominerà tali strumenti potrebbe rafforzare il proprio ruolo internazionale conferendo al Paese detentore maggior peso geopolitico.
È questo il rischio evidenziato dalla BCE. Se i cittadini e imprese europee dovessero utilizzare in misura crescente Stablecoin denominate in dollari, una parte dell’economia digitale finirebbe per svilupparsi attorno ad un’infrastruttura monetaria esterna all’Unione Europea.
Come riportato da Philip Lane, membro del Consiglio Esecutivo e Capo Economista della BCE, il rischio di questa tendenza è la c.d. “digital dollarisation” cioè un processo volto al rafforzamento del dollaro grazie alla diffusione delle Stablecoin a discapito dell’euro.
Come ha sottolineato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, nell’era digitale la sovranità monetaria non dipende più soltanto dalla capacità di emettere moneta, ma anche dalla possibilità di offrire un’infrastruttura europea attraverso cui i cittadini e le imprese possano utilizzarla.
In quest’ottica, l’euro digitale non rappresenta soltanto un nuovo mezzo di pagamento, ma uno strumento volto a preservare il ruolo della moneta pubblica europea in un ecosistema finanziario sempre più digitale e competitivo.
Dunque, la sfida futura non riguarda solo il modo in cui pagheremo un caffè domani, ma chi controllerà i “binari invisibili” su cui viaggerà la moneta europea nei prossimi decenni.
Fonti
Financial Stability Review, BCE, novembre 2025, https://www.ecb.europa.eu/press/financial-stability-publications/fsr/focus/2025/html/ecb.fsrbox202511_05~63636227b4.it.html
Keynote speech by Philip Lane, mamber of executive boear of ECB https://www.bis.org/review/r250324l.pdf?utm_source
Keynote speech by Piero Cipollone, Member of the Executive Board of the ECB, at the Economics of Payments XIII Conference organised by the Oesterreichische Nationalbank https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2024/html/ecb.sp240927~11ed8493a4.it.html
The international role of the euro, June 2022 https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/ire/ecb.ire202206~6f3ddeab26.en.pdf
Cosa sarà l’Euro digitale https://www.ecb.europa.eu/euro/digital_euro/features/html/index.en.html
Il ruolo delle banche commerciali con l’euro digitale https://www.ecb.europa.eu/euro/digital_euro/how-it-works/html/index.en.html
Speech by Christine Lagarde to the European Parliament https://video.milanofinanza.it/video/euro-digitale-christine-lagarde-garantira-riservatezza-la-bce-non-avra-accesso-ai-dati-personali–x9zmkr8








