Europa per l’Italia: il futuro dell’Europa comincia dai giovani

Europa per l’Italia giovani partecipazione attiva con bandiere Unione Europea e logo
Mariavittoria Natale
27/03/2026
Appunti di Viaggio

Con questo articolo inauguriamo la rubrica EPI Talks su L’Europeista, realizzata in collaborazione con Europa per l’Italia.
Uno spazio di dialogo e approfondimento sui temi europei, pensato per avvicinare i giovani all’Europa e promuovere partecipazione, idee ed esperienze per costruirne il futuro.

Il momento di agire

C’è un momento, nella storia di ogni generazione, in cui osservare non basta più. È il momento in cui si sceglie di agire, di esporsi, di costruire. Per l’Europa, quel momento è adesso e passa, inevitabilmente, attraverso il coraggio dei suoi giovani.

La nascita di Europa per l’Italia

Europa per l’Italia nasce dal desiderio di 9 giovani che si sentono italiani in Europa ed europei in Italia: il desiderio di offrire un’informazione accurata sui valori dell’Unione Europea, le garanzie, le tutele e i servizi che essa offre, e raggiungere i più giovani affinché possano riscoprire un’identità europea attraverso la partecipazione attiva.

Nasce da un coraggio corale, quello di impegnarsi in qualcosa che, al momento della sua costituzione, era più grande di quanto quei giovani potessero immaginare. Era il 2020, avevamo tra i 20 ed i 24 anni un’età che spinge a credere che tutto sia possibile, anche fondare un’associazione europea da zero nel cuore dell’Italia, a Roma.

Non sapevamo ancora che da lì a poco, l’Europa ed il mondo intero si sarebbero trovati in ginocchio ad affrontare una pandemia. In questo riconosciamo una sorta di puntualità del destino: se avessimo atteso anche solo di qualche giorno, forse quel salto non lo avremmo fatto. Che fortuna averci creduto!

Il progetto Europa per la Scuola

Le nostre idee hanno dovuto attendere oltre un anno prima di trovare spazi in cui respirare e prendere vita. Avevamo solo i social – come tutti, del resto – per comunicare e farci conoscere, ma per centrare l’obiettivo non bastava. Per raggiungere davvero altri giovani come noi, avevamo bisogno di incontrare sguardi, idee e di riconoscerci attraverso queste. Avevamo bisogno del primo luogo in cui il pensiero individuale inizia a nutrire il desiderio di trovare una propria direzione e si interroga sui vari “perchè?”: la scuola.

Europa per la Scuola è stata l’idea, prima ancora che un progetto, che ha spinto i nostri animi a fondare l’Associazione Europa per l’Italia: colmare le mancanze che noi stessi avevamo vissuto. La mancanza di un’educazione civica europea, la difficoltà di comprendere cosa l’Europa potesse fare per noi e cosa noi giovani possiamo fare per l’Europa.

Dalla teoria alla pratica

L’Europa viene spesso raccontata come un’idea lontana, noi abbiamo deciso di viverla concretamente. Siamo partiti dal liceo linguistico “Gian Battista Vico” di una piccola città della provincia de L’Aquila, Sulmona: il nostro primo vero banco di prova. Dovevamo capire se quel progetto potesse davvero funzionare per come lo avevamo immaginato e rimodellato per anni, dopo l’estenuante attesa legata alla fine delle restrizioni pandemiche.

L’offerta formativa prevedeva tre giornate di approfondimento su temi di attualità in chiave europea, seguita da una giornata conclusiva in cui gli studenti potevano avere la possibilità di essere protagonisti di un dibattito sui temi affrontati. Diventavano portatori di idee, proposte e soluzioni.

L’entusiasmo di quei neo-diciottenni è stata la risposta che cercavamo da anni, il progetto funzionava e sapevamo che non potevamo fermarci lì e, infatti, da quel giorno non ci siamo più fermati!


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Il coraggio di averci creduto

La nostra è diventata una piccola rete europea in movimento, fatta di progetti di formazione, dialoghi interculturali e campagne di informazione europea. Il successo del progetto Europa per la Scuola ci ha fatto prendere una grande consapevolezza: potevamo spingere di più.

Ancora più idee, ancora più scuole, ancora più giovani.

L’avvicinarsi delle elezioni del Parlamento Europeo era l’occasione preziosa per espandere il progetto: portare nelle scuole una simulazione sul funzionamento del sistema elettorale, rivolgendoci non più solo alle classi quinte, ma anche – e soprattutto – alle classi del quarto, che si trovavano a un passo dal primo voto.

Un progetto sempre più ambizioso

Un liceo di Firenze, il “G. Salvemini – E.F. Duca D’Aosta”, ha risposto al nostro appello sposando in pieno il progetto, questa volta articolato in tre giornate di formazione sul sistema elettorale italiano ed europeo, affiancate da focus su temi centrali di grande attualità: ambiente, cybersecurity, immigrazione e mobilità europea per gli studenti. A conclusione, una vera e propria competizione, la “project team competition”.

Era un progetto più ambizioso, ne eravamo consapevoli, e per questo era necessario uno spazio più grande e adeguato allo svolgimento della competizione. L’aula magna del liceo ha offerto la cornice perfetta per gli studenti che hanno avuto il coraggio di sostenere in dibattito le ragioni delle proprie posizioni, scrivendo nero su bianco proposte risolutive e ricevere il premio per le migliori presentate.

Una crescita condivisa

L’associazione negli anni era cresciuta e chi di noi, me compresa, è salito su quel treno per Firenze è tornato cambiato. Gli studenti e i professori ci hanno ringraziato per il profuso impegno avuto per il progetto, ma la verità è che siamo stati noi a sentirci profondamente grati a quegli studenti per averci creduto così tanto. Abbiamo trovato nei loro occhi la stessa curiosità, grinta e determinazione che avevamo noi quando decidemmo di fondare l’Associazione e che continuiamo a conservare e difendere. È stato in quel momento che abbiamo capito davvero: stavamo facendo qualcosa di grande e importante. Dovevamo continuare.

Il futuro della nostra Europa

Europa per l’Italia ha creduto sin dall’inizio in un’Europa fatta di connessioni. I numerosi progetti realizzati dal 2020 a oggi – spesso insieme ad altre giovani realtà associative –, sono diventati i nostri ponti.

Dalla partecipazione al “Piano Giovani 2021” al “Festival dello Sviluppo Sostenibile”, dagli “Stati Generazionali” al Festival “Ri-Costituente” (2021-2024), fino a “CASA EUROPA – il Congresso degli Europeisti”. Le collaborazioni con lo “Stagista Parlante”, eventi come il “Let’s Talk Giovani e Partiti”, la vittoria del bando “Erasmus 2021” con il progetto GAP – Giovani Attivisti per la Partecipazione, il podcast “Madri d’Europa” e della rubrica “EpiTech. Sono solo alcune delle tappe di un percorso in continua evoluzione.

Una responsabilità condivisa

Ma ogni traguardo raggiunto ha aperto una nuova domanda: dove possiamo arrivare ancora?

Europa per la Scuola ci ha insegnato che i giovani non cercano solo informazioni: cercano strumenti per comprendere, per scegliere, per partecipare e raggiungere un livello sempre più alto di sensibilità critica. Tutto questo oggi merita di ricercare uno spazio ancora più ampio e vogliamo trovarlo negli ambienti accademici, ove lo studio diventa l’antidoto alla disinformazione e uno spazio di ricerca autentica della verità.

Oggi guardo Europa per l’Italia come quello spazio che ha permesso a giovani ventenni di dare forma alle proprie idee, di viverle e di continuare a immaginarne di nuove.

In questa rubrica all’interno dell’Europeista abbiamo aggiunto un nuovo tassello: avere uno spazio in cui tradurre il nostro sguardo, sui temi che attraversano l’Europa, in parole intrise di fiducia verso il futuro.

Perché, in fondo, il nostro obiettivo resta lo stesso: raggiungere il cuore e la mente di chi – nonostante tutto – crede ancora che il futuro non sia qualcosa da attendere, ma da costruire. E che l’Europa, prima ancora che un’istituzione, sia una responsabilità condivisa.

Mariavittoria Natale socio Europa per l’Italia