4 Ottobre – La Georgia a un bivio per la democrazia
Il prossimo 4 ottobre la Georgia vivrà una giornata che potrebbe segnare una svolta storica per il futuro democratico del Paese. I cittadini scenderanno in piazza per riaffermare il diritto a un sistema politico realmente europeo, fondato sullo Stato di diritto e sulle libertà fondamentali.
Negli ultimi anni, la Georgia ha conosciuto una crescente tensione politica. Molti percepiscono il governo come vicino a Mosca e distante dall’integrazione europea. L’oligarca Bidzina Ivanishvili è considerato il vero uomo forte dietro il potere. Per una parte significativa della società, il 4 ottobre rappresenta la possibilità di chiedere una rottura con l’autoritarismo, evitando che il Paese segua modelli simili a Russia e Bielorussia.
La svolta anti-europeista e le proteste
La Georgia ha avviato un percorso di avvicinamento all’Unione europea e nel 2023 ha ottenuto lo status di candidato. Tuttavia, il 28 novembre 2024 il Primo Ministro georgiano Irakli Kobakhidze ha annunciato la sospensione delle trattative di adesione e il rifiuto di qualsiasi supporto finanziario da parte dell’UE fino al 2028.
Questa decisione ha suscitato proteste di massa in tutto il Paese e acceso tensioni politiche interne, con accuse di un allontanamento dal percorso di integrazione euro-atlantica. Da allora, le manifestazioni vanno avanti da oltre 300 giorni lungo Rustaveli Avenue, la via principale di Tbilisi su cui sorge il Parlamento.
La crescente repressione seguita a questa svolta anti-europeista ha portato a numerosi arresti e condanne di manifestanti, giornalisti e leader dei partiti di opposizione. Ciò ha rafforzato l’immagine di un governo sempre più autoritario e distante dai valori europei.
La mobilitazione della diaspora
In vista di questa giornata decisiva per il destino del paese, la diaspora georgiana si mobilita in Europa e Nord America. Oltre alle manifestazioni, sono state lanciate campagne di raccolta fondi per sostenere i manifestanti. Una di queste è ospitata sulla piattaforma WhyDonate (link qui).
I fondi servono soprattutto all’acquisto di maschere antigas con casco incorporato, dal costo di circa 90 euro. L’organizzazione intercontinentale dei migranti georgiani “Generations For Georgia” ha inoltre messo a disposizione un canale bancario diretto: Revolut Bank UAB, IBAN LT133250040520465749, intestato ad Aleksandre Petriashvili.

Il video ufficiale e l’appello internazionale
È stato diffuso un video ufficiale intitolato “Stay with Georgia!” in cui il messaggio principale invita i partner occidentali a illuminare edifici simbolo nei colori della bandiera georgiana il 4 ottobre. L’obiettivo è rafforzare la percezione di un fronte democratico internazionale unito. Parallelamente, gli attivisti chiedono la presenza di media europei per garantire visibilità e ridurre il rischio di repressioni.
Le leggi repressive di Georgian Dream
Dal dicembre 2024, il partito al potere Georgian Dream ha avviato una serie di modifiche legislative che segnano una forte deriva autoritaria. Le nuove norme limitano la libertà di espressione, di assemblea, il pluralismo politico e l’indipendenza dei media. Sono state introdotte misure come la detenzione preventiva per i manifestanti, sanzioni penali sproporzionate, multe elevate e restrizioni alle proteste spontanee. Queste iniziative creano un quadro legale che riduce drasticamente lo spazio democratico, avvicinando il Paese a modelli repressivi già visti in Russia e Bielorussia.
Una delle misure più discusse è la nuova versione della cosiddetta “legge sugli agenti stranieri”, presentata come equivalente al FARA americano ma di fatto destinata a smantellare la società civile. Parallelamente, sono stati introdotti emendamenti che consentono di sciogliere partiti di opposizione con definizioni vaghe e di impedire ai media indipendenti di accedere a fondi internazionali. Le preoccupazioni espresse dalla Commissione di Venezia, dall’OSCE e da Amnesty International evidenziano come tali leggi abbiano l’obiettivo di soffocare il dissenso, criminalizzare il giornalismo critico e consolidare un controllo politico centralizzato.
Attacco alla società civile e alle istituzioni indipendenti
Un ulteriore passo riguarda la riforma che ha abolito la partecipazione obbligatoria delle ONG nei processi decisionali pubblici. Il pacchetto legislativo, che modifica 14 leggi, esclude le organizzazioni della società civile da organi cruciali come il Consiglio dei Procuratori, il Consiglio Superiore di Giustizia e le commissioni di selezione per i vertici di enti indipendenti. Secondo la giustificazione ufficiale, le ONG sarebbero portatrici di interessi stranieri, ma in realtà queste misure cancellano un presidio fondamentale di trasparenza e pluralismo.
Contestualmente, il parlamento ha approvato la soppressione della Special Investigation Service (SIS), l’agenzia incaricata di indagare sui crimini commessi da forze dell’ordine e funzionari pubblici, compresi casi di tortura, abusi elettorali e violazioni dei diritti umani. Le sue funzioni passeranno nuovamente alla Procura, ripristinando un conflitto di interessi che l’Unione europea aveva esplicitamente chiesto di superare come condizione per l’integrazione. L’eliminazione della SIS rappresenta una grave battuta d’arresto per l’indipendenza giudiziaria e allontana ulteriormente la Georgia dagli standard europei di Stato di diritto e protezione dei diritti fondamentali.
Un test per la sicurezza regionale
La protesta non riguarda solo la stabilità interna. È anche un test per la sicurezza del Caucaso, in una fase in cui la Russia continua a proiettare influenza. La capacità dei georgiani di difendere l’orientamento europeo influenzerà gli equilibri geopolitici e il ruolo dell’Unione europea nella regione.
Georgia ed Europa a un bivio storico
Il 4 ottobre sarà un banco di prova per la resilienza democratica della Georgia e per la credibilità dell’Europa. La mobilitazione popolare mostra come la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli caucasici restino sotto minaccia. Il sostegno internazionale rappresenta un fattore decisivo.








